Manutenzioniche non saltano.Energia che non si spreca.
I-DO-M organizza la manutenzione delle macchine di stabilimento e, usando le previsioni di Solar, indica quando conviene avviarle e quale giorno costa meno fermarle. La decisione resta tua.
dipende da chi se la ricorda.
Ogni componente ha la sua periodicità. I-DO-M calcola la scadenza, apre l'intervento e lo assegna con una priorità, ogni notte.
I-DO-M confronta il consumo della macchina con la produzione prevista da Solar e sceglie, tra i giorni ammessi dalla tolleranza del componente, quello che fa perdere meno autoconsumo.
Due cose. Fatte bene.
Censisci una volta le macchine. Da lì il software pianifica gli interventi, ricorda le scadenze e raccoglie i rapportini dei tecnici. Tutto in un posto.
Insieme a Solar, vedi quanta energia produrrai nei prossimi giorni: così decidi quando far girare le macchine che consumano di più.
Pochi moduli, usati ogni giorno.
Pensato per chi le macchine le tiene in funzione, non per chi compila moduli. Ogni schermata risponde a una domanda che in reparto ci si fa davvero: cosa scade, chi ci ha lavorato, con che cosa.
Un calendario per tutto lo stabilimento
Tutti gli interventi in un colpo d'occhio, colorati per urgenza: cosa scade oggi, questa settimana, questo mese.
Rapportini digitali
Chi chiude l'intervento registra il lavoro fatto, l'ora di inizio e di fine, i materiali usati e le note. Il resoconto resta legato all'intervento, senza passare dalla carta.
Ogni intervento lascia traccia
Interventi chiusi e rapportini restano archiviati con chi ha lavorato, quando e con quali materiali, consultabili anche a lavoro concluso.
Avvisi prima della scadenza
Ogni mattina i reparti con un indirizzo configurato ricevono il riepilogo degli interventi scaduti e di quelli in arrivo nei sette giorni, anche nelle notifiche dell'applicazione.
Quello che vedi
quando apri I-DO-M.
Scadenze, componenti, consumi e finestre di avvio stanno in un'unica interfaccia.





Ogni macchina sa che ruolo ha.
Di produzione o ausiliaria, con reparto, tipo e matricola. I campi tecnici cambiano col tipo di macchina, quindi un estrusore e un compressore non si descrivono con lo stesso modulo.

La scadenza è del componente, non della macchina.
Un filtro si cambia ogni mille ore, la manutenzione generale ogni cinquecento. Ogni componente ha la sua periodicità e una tolleranza entro cui l'intervento può essere spostato.

Il mese intero, con i giorni in cui c'è sole.
Ogni intervento compare nel giorno della sua scadenza, colorato per urgenza. I giorni con una finestra solare favorevole sono segnati a parte, così si vede subito dove un fermo peserebbe meno.

Una pressa non consuma da sola.
Dietro ogni macchina di produzione ci sono compressori, refrigeratori, gruppi idraulici. Lo schema li collega con la quota di consumo che spetta a ciascuno, ed è da qui che la stima dei consumi sa cosa includere.

Quanta energia chiede un turno, prima di avviarlo.
Scegli le macchine e la durata. Il calcolo somma l'energia di accensione, quella di regime e le ausiliarie collegate, che entrano da sole seguendo lo schema.

In cima c'è quello che scade prima.
Per gli interventi programmati la priorità la ricava il sistema dalla distanza della scadenza: già scaduto vale nove, entro tre giorni sette, e così a scendere.

Serve se hai macchine da fermare
e qualcuno che le ferma.
I-DO-M parte da un censimento dello stabilimento, macchine, componenti e periodicità. È un lavoro che si fa una volta, e che ha senso affrontare solo in alcune situazioni.
Stabilimenti con più reparti e manutenzione interna
Se le macchine sono divise per reparto e la squadra che le tiene in piedi è la tua, I-DO-M sostituisce il foglio delle scadenze con interventi che si aprono da soli e rapportini che restano a storico.
Chi ha un impianto fotovoltaico
È il caso in cui il prodotto lavora per intero. Consumi delle macchine e produzione prevista finiscono nello stesso calcolo, quindi le finestre di avvio e i giorni di fermo tengono conto anche dell'energia.
Chi oggi tiene le scadenze a memoria o su un file
Se la manutenzione si ricorda quando è già tardi, il problema non è la buona volontà ma il fatto che nessuno somma le ore dei componenti. Quel conto è esattamente ciò che I-DO-M automatizza.
Se le macchine sono poche e la manutenzione è affidata interamente a un fornitore esterno, il censimento iniziale costa più di quanto renda. In quel caso conviene dircelo subito.
Non consumi meno.
Consumi quando c'è il sole.
Una macchina assorbe quello che deve assorbire, I-DO-M non lo cambia. Quello che sposta è il momento. Incrociando il consumo con la previsione di Solar, indica in quale finestra avviare la macchina perché la richiesta sia coperta dal fotovoltaico, e in quale giorno fermarla, tra quelli ammessi dalla tolleranza del componente, perché il fermo faccia perdere meno autoconsumo.
Tre passi. Basta.
Censisci le macchine
Inserisci macchine e componenti, e per ogni componente indichi ogni quante ore va manutenuto. Si fa una volta sola.
I-DO-M pianifica
Ogni notte il sistema calcola le scadenze e apre gli interventi in arrivo, ciascuno con la sua priorità. I reparti ricevono la notifica, senza che nessuno debba ricordarselo.
Il tecnico chiude
Compila il rapportino con lavoro, tempi e materiali, poi chiude l'intervento. Da quella chiusura riparte il conteggio della periodicità del componente.
Le domande che ci fanno prima di una demo.
Comprese quelle a cui la risposta è no. Meglio saperlo adesso che a metà configurazione.
Quali dati servono per iniziare?
L'elenco delle macchine con reparto e tipo, e per ogni componente la periodicità in ore. Per le funzioni energetiche servono anche i consumi di accensione e di regime delle macchine, e i collegamenti con le ausiliarie.
Va collegato alle macchine?
No, I-DO-M non legge sensori. Le scadenze si calcolano dalla periodicità dei componenti e dalle chiusure registrate nei rapportini. Per le funzioni energetiche si collega a Solar, che fornisce la previsione di produzione fotovoltaica.
Prevede i guasti?
No. Gli interventi programmati nascono dalla periodicità dei componenti, quelli straordinari si aprono a mano quando emerge un problema. I-DO-M serve a non far saltare la manutenzione prevista, non a indovinare quando una macchina si romperà.
Gli interventi vengono creati da soli?
Sì. Ogni notte il sistema calcola le scadenze entro l'orizzonte configurato, apre gli interventi evitando i doppioni e notifica i reparti. Se la macchina è collegata a Solar, la data può spostarsi sul giorno che fa perdere meno autoconsumo, sempre dentro la tolleranza del componente. Un amministratore può anche lanciare la generazione a mano, con un'anteprima prima di confermare.
I consigli di avvio accendono le macchine?
No, sono consigli. Per le macchine collegate a un sito Solar, I-DO-M confronta l'energia richiesta con la produzione prevista ora per ora e indica la finestra con più copertura fotovoltaica. Accendere o meno resta una scelta di chi lavora in reparto.
Chi vede cosa?
Gli utenti standard vedono solo le macchine loro assegnate. Gli amministratori vedono tutto e gestiscono configurazione, utenti e generazione delle manutenzioni. L'accesso passa da un provider di identità esterno, e I-DO-M non conserva password.
Portaci l'elenco
delle tue macchine.
Nella demo guidata partiamo da lì: quali componenti hanno una periodicità, quali ausiliarie servono le macchine di produzione, come si riempirebbe il calendario. Se hai già un accesso, entra nell'area riservata.




Obiettivo del progetto
Piattaforma digitale innovativa basata su IoT e AI per la manutenzione preventiva e predittiva di impianti di produzione e fotovoltaici.
Sono i risultati che il progetto si propone di raggiungere, come ammessi a finanziamento. Le funzioni oggi disponibili nella piattaforma sono quelle illustrate in questa pagina.
Questo intervento è realizzato con il contributo dell'Unione europea, FESR 2021-2027.
- CUPB78I25001730007
- opencoesione.gov.it
- Scheda completa (PDF)

